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 Iniziative 
18/05/2016
Documenti ufficiali 
Promozione dell'allattamento materno
 

Il latte umano è alimento non solo specie-specifico, ma addirittura individuo specifico, frutto di una selezione millenaria per meglio rispondere alle esigenze nutrizionali, biologiche e psicologiche del cucciolo d’uomo. Il latte materno, consumato direttamente al seno o offerto dopo essere stato spremuto dal seno rappresenta, con poche eccezioni, l’alimento di scelta nell’età infantile con importanti positivi effetti sulla salute della madre, che allatta e su quella del bambino allattato al seno, a breve ed a lungo termine. In base ai dati limitati attualmente disponibili si può stimare che nei primi giorni di vita cominci ad allattare al seno (anche se in maniera non esclusiva) oltre il 90 % delle donne italiane, ma giunga ad allattare esclusivamente al seno alla dimissione dall’ospedale il 77 %, a 4 mesi il 31 % ed a 6 mesi di vita solamente il 10 %.

E’ noto che allattare riduce nella donna il rischio di cancro del seno del 4 % per ogni anno di lattazione, anche qualora accumulato nel corso di maternità successive . Inoltre, la meta-analisi degli studi caso-controllo e di coorte pubblicati, ha mostrato come anche il rischio di cancro dell’ovaio sia ridotto del 24 % nella donna, che ha allattato al seno (RR:0.76). E’ possibile che l’allattamento al seno possa interferire con i meccanismi alla base del rischio di cancro della sfera riproduttiva inducendo una fase di quiescenza ormonale, per esempio sopprimendo l’ovulazione e mantenendo bassi livelli estrogenici.

Partendo dal rapporto fra il non allattamento ed alcune patologie materne, quali il cancro al seno, quello dell’ovaio, il diabete mellito di tipo 2, l’ipertensione arteriosa e l’infarto del miocardio, Bartick ha stimato come il non allattare porti nella popolazione statunitense ad un incremento della morbilità materna e conseguentemente un aumento rilevante dei costi sociali e sanitari.

 

È necessaria una raccomandazione del Tavolo Tecnico Operativo Interdisciplinare sulla Promozione dell’Allattamento al Seno (TAS) per ricordare ad ognuno di noi ciò che dovrebbe ormai essere del tutto scontato? Cioè che un bambino malato, anche se pretermine, deve stare vicino ai propri genitori? Si, purtroppo, nonostante gli grandi passi avanti fatti negli ultimi anni, credo che una simile raccomandazione sia ancora utile ed attuale.

 

Società scientifiche, importanti istituzioni nazionali e internazionali, lavori scientifici si sono più volte espressi sui vantaggi derivanti dall’agevolare il rapporto di contiguità tra i genitori e il proprio neonato in ospedale, anche in relazione agli effetti favorevoli sul successo dell’alimentazione al seno, obiettivo vitale per la salute del prematuro.

 

Nonostante tutto ciò sia naturale, ovvio e logico, ognuno di noi dovrebbe ripensare la struttura e l’organizzazione del proprio Reparto e chiedersi se faccia realmente il massimo per favorire la vicinanza tra i genitori e il neonato in Terapia Intensiva Neonatale.

 

Alcune resistenze ancora persistono e spesso sono del tutto ingiustificate. Talvolta anche i Reparti "Aperti" adottano abitudini quotidiane che di fatto ostacolano o riducono "al lumicino" le possibilità di permanenza dei Genitori in TIN. È veramente necessario far uscire i genitori durante la "visita", durante tutte le manovre che vengono eseguite su uno dei neonati della camera di degenza, durante le "consegne", ecc. ecc.

 

Credo che ognuno debba darsi una risposta "calata" nella propria realtà organizzativa e provare a cambiare ciò che è possibile cambiare, ma con convinzione e condivisione con tutto il personale del Reparto.

 

I vantaggi di un’alleanza stretta con i Genitori, sancita anche dalla loro presenza in TIN, va anche oltre i già citati effetti benefici sull’allattamento al seno e può contribuire a migliorare la vita di tutti i giorni di quel mondo un po’ magico che ruota intorno ai neonati delle nostre TIN e che trova vigore nella qualità e ricchezza delle relazioni.

 

Per tutto questo la risposta alla domanda da cui siamo partiti è: SI, benvenuta la raccomandazione del TAS e promuovere in ogni modo la presenza dei genitori e l’uso del latte materno nelle Unità di Terapia Intensiva e nelle Patologie Neonatali, raccomandazione che la Società Italiana di Neonatologia accoglie e supporta con entusiasmo e convinzione.

 
Ministero della salute e SIN
 
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 2015 Position Statement allattamento al seno (1.01M)
 ALLATTAMENTO AL SENO lettera introduzione (180K)
 ALLATTAMENTO AL SENO Documento UTN (31K)
 
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